ASSOCIAZIONE PER LA SCUOLA PUBBLICA DEL CANTONE E DEI COMUNI IN TICINO


La scuola come luogo di integrazione


Le statistiche lo confermano regolarmente: il numero di allievi stranieri nelle nostre scuole pubbliche è sempre molto alto.
Questa situazione si verifica ormai da decenni: le classi sono sempre più eterogenee, molti nostri allievi arrivano da paesi sempre più lontani.
La scuola come sempre è lo specchio della società, infatti la nostra società è sempre più multiculturale, persone provenienti dai paesi più disparati convivono fianco a fianco, senza conoscersi, a volte con qualche attrito.
Nella scuola questi attriti, dovuti alla diversità culturale sono praticamente inesistenti. Buona parte dei giovani che hanno frequentato le scuole in Ticino sono perfettamente integrati.
L'integrazione dei figli comporta sovente un miglior inserimento dei genitori che, attraverso la scuola, i docenti, i genitori degli altri allievi, gli amici dei figli,… imparano a conoscere l'ambiente in cui vivono, la mentalità di chi vi abita, le abitudini che reggono la collettività.
E' solo attraverso la conoscenza reciproca che nasce il rispetto dell'altro, del diverso, di colui che non ti assomiglia.
Questa la realtà.
Ora le ipotesi.
Se in Ticino si finanziassero le scuole private, un certo numero di famiglie opterebbe forse per queste scuole. Quasi tutti gli allievi che le frequenterebbero proverrebbero senza dubbio da famiglie benestanti o appartenenti al ceto medio. E' risaputo che di questa fascia fanno parte soprattutto famiglie autoctone o residenti nel Cantone da parecchie generazioni. Questa scelta comporterebbe una diminuzione degli allievi svizzeri nelle scuole ticinesi che, di conseguenza, non potrebbero più svolgere quel ruolo di luogo di integrazione per i giovani.
Cosa succederebbe allora nella nostra società? Ci ritroveremmo probabilmente con una serie di gruppi culturali giustapposti, che hanno fra loro il minimo indispensabile dei contatti, senza conoscenza reciproca e senza una vera comunicazione.
Le ulteriori conseguenze le lascio all'immaginazione dei lettori, ricordando cosa ha comportato una situazione analoga nella realtà statunitense.