ASSOCIAZIONE PER LA SCUOLA PUBBLICA DEL CANTONE E DEI COMUNI IN TICINO

Comunicato stampa 30 giugno 2008
Pianificazione universitaria


L’Associazione scuola pubblica invita le strutture universitarie e il Dipartimento educazione cultura e sport a procedere celermente ai miglioramenti auspicati nel dibattito parlamentare sulla pianificazione universitaria 2008-2011

Nel 2005 l’Associazione scuola pubblica aveva organizzato a Paradiso un convegno sulle prospettive odierne dell’Università, che aveva visto la partecipazione di studiosi come Pietro Barcellona, Sergio Albeverio, Nicola Tranfaglia, Michele Loporcaro ed altri ancora. Numerosi erano stati i quesiti e le problematiche sollevate dalla seconda parte del Convegno sull’Università della Svizzera italiana a dieci anni dalla fondazione.

Il Parlamento ticinese lo scorso 23 giugno 2008 ha votato la prima pianificazione universitaria cantonale, valida per il periodo 2008-2011 (messaggio e rapporto 5978). Finalmente vi è stato un ampio e aperto confronto e dibattito sui problemi del settore universitario ticinese.

L’Associazione scuola pubblica auspica che questo dibattito e confronto possa continuare, allo scopo di migliorare le strutture universitarie del Canton Ticino.
In particolare auspica che le strutture universitarie diano seguito alle seguenti richieste di miglioramento scaturite dal dibattito parlamentare:

È urgente anche la pubblicazione da parte del Dipartimento di un rapporto sulla qualità e sulle prospettive della Facoltà di scienze della comunicazione, sullo scarso sviluppo della Facoltà di scienze informatiche e sul consolidamento del settore scientifico nel sistema universitario ticinese. Oggi nel nostro Cantone constatiamo infatti un importante sviluppo nella ricerca biomedica, che crea qualificati posti di lavoro, ma che, come hanno indicato la Commissione della gestione e la Commissione scolastica nel rapporto sulla pianificazione universitaria, potrebbe anche scomparire se non vi fosse un importante sostegno e una garanzia di continuità da parte delle strutture universitarie presenti in Ticino.

Da parte del Dipartimento educazione occorre anche una maggiore informazione per gli studenti verso le discipline scientifiche, le quali oggi vivono un grave processo di diserzione da parte dei giovani, che potrà essere denso di conseguenze negative per il benessere del nostro Paese.
Sono infatti ben note le difficoltà a trovare docenti per queste materie nelle scuole medie e medie superiori, proprio in questo periodo di ricambio generazionale del corpo insegnante.
L’Associazione per la scuola pubblica esprime infine la propria preoccupazione per il futuro dell’Alta scuola pedagogica, istituto che si trova oggi chiaramente in difficoltà, soprattutto nei settori che assegnano l’abilitazione all’insegnamento nelle scuole secondarie. Auspica che, prima del ventilato passaggio alla SUPSI, sia pubblicato un bilancio sui primi 5 anni di esistenza dell’ASP.